Candreva a secco
Candreva sta disputando una stagione tutto sommato positiva. Gli otto assist testimoniano la sua efficacia da esterno offensivo, i tre pali certificano la sua sfortuna e gli zero gol proprio non si spiegano. Della situazione dell’ex Lazio parla la Gazzetta dello Sport in edicola oggi.
Ecco le parole della rosea: “Al fischio finale di Inter Verona, Mauro Icardi e Danilo D’Ambrosio sono corsi a consolare Antonio. Il 31enne romano aveva appena aggiunto un capitolo al personale romanzo «Il gol maledetto» con il terzo palo stagionale (solo Skriniar lo precede in una squadra che è a quota 18 legni colpiti) e malgrado un’ottima prestazione sembrava non darsi pace”.
E poi ancora: “La maledizione del gol assume contorni quasi buffi se si ripensa anche ad alcune occasioni divorate dall’azzurro. Tra tutte un pallone sull’esterno della rete dopo aver saltato anche Sportiello in Fiorentina-Inter del 5 gennaio e un altro erroraccio nella vendemmia di Marassi, il 18 marzo”.
Comunque fondamentale per Spalletti. E nel Derby…
Candreva, nonostante la grave astinenza dal gol, rimane una pedina fondamentale dello scacchiere nerazzurro. Per questo Luciano Spalletti raramente decide di fare a meno di lui. La sua corsa, il suo spirito di sacrificio, i suoi otto assist e la sua enorme capacità di creare gioco lo rendono quasi imprescindibile per il tecnico toscano.
E poi, rinunciare a lui in una partita come il Derby, che lo esalta particolarmente, sarebbe da folli. L’ala romana ha segnato l’ultimo gol in nerazzurro proprio ai cugini rossoneri. Era il 15 aprile 2017, e Antonio si ripeteva dopo il gol segnato all’andata sempre contro il Milan. La speranza di tutti i tifosi interisti è che Candreva possa ripetersi stasera.