Perisic : per il croato numeri “da star mondiale”

Perisic: i numeri della Gazzetta

La Gazzetta dello Sport mette in luce un dato molto particolare ed estremamente positivo per Ivan Perisic.
Con la vittoria con la sua nazionale dell’altra sera sulla Grecia è arrivato a 13 partite consecutive (giocate per intero) senza alcuna sconfitta. 9 vittorie e 4 pareggi infiorettati da 4 gol e 5 assist, ruolino di marcia che la testata milanese definisce “da star mondiale”. Le ultime sconfitte patite dal croato sono datate settembre scorso con la nazionale in Croazia, mentre per trovare l’ultima debacle in nerazzurro occorre risalire al 14 maggio nella gara interna con il Sassuolo. Quanto sono lontani i tempi della foto nel ritiro di Riscone in cui il croato se ne stava un po’ distante dal resto del gruppo, imbronciato perché stava sfumando il passaggio allo United di Mourinho. E quanto sono lontani i suoi mal di pancia che gli facevano sfogliare quasi ogni giorno la margherita del “resto, no non resto, si resto…” .

Il miglior “acquisto” del mercato estivo

Ai tempi del mercato estivo scrivevamo da queste pagine che la permanenza di Perisic sarebbe stato il miglior acquisto per la società nerazzurra. Così è stato in effetti, anche se durante il mercato l’ipotesi di cessione del croato è stata più di una semplice voce. Almeno finchè Sabatini e Ausilio non hanno trovato il modo di sistemare la famosa plusvalenza da 30 milioni di euro richiesta dal FFP senza la cessione di nessuno dei migliori giocatori. Senza dubbio Spalletti ci ha messo del suo per convincere Perisic a rimanere. Il mister aveva in mente fin da subito il progetto che lo vedeva elemento centrale nello schieramento offensivo. Perisic se ne è convinto e da lì la strada è stata tutta in discesa.
Le prime partite sono state di livello eccezionale, da vero top player; poi è arrivato il rinnovo del contratto e, a seguire, i tributi di affetto dei tifosi.

Strappi devastanti

Le ultime partite lo hanno visto assentarsi per periodi un po’ più ampi di quelli cui ci aveva abituato. Il croato non è mai stato un giocatore che esalta per gli interi 90 minuti. Ci ha abituati a fiammate, strappi, con cui ammazza le difese avversarie e lascia segni indelebili nelle partite. Ciò non di meno, anche domenica scorsa, è suo il cross per Icardi poi trasformato in assist per Eder per il gol del pareggio con il Torino. L’Inter e la Croazia hanno bisogno dei suoi numeri, delle sue discese palla al piede perdendosi via via mezze difese avversarie. Gente di talento, forse anche più di Perisic, se trova sui campi di tutta Europa. Gente veloce anche. Giocatori che mettano insieme queste due caratteristiche, che facciano le cose con il talento di Ivan alla sua velocità è invece merce rara. E la merce rara non si vende.
Fonte: Gazzetta dello Sport