Joao Mario: i lamenti non convincono i tifosi, faccia quello che sa fare
Indice dei contenuti
1 Inter: le difficoltà di Joao Mario2 Cessione difficile senza minusvalenze3 Ipotesi prestito: Pastore?4 Si adegui a questa Inter5 Un mese per dimostrare tuttoInter: le difficoltà di Joao Mario
Da diverso tempo si parla di Joao Mario in uscita dall’Inter. Il portoghese, acquistato lo scorso anno come un vero e proprio top player, continua a non convincere. Nelle gare in cui è stato impiegato non ha mai dato l’impressione di essere all’altezza di quel giocatore formidabile che si era visto nell’Europeo vinto dalla sua nazionale. Il ragazzo, negli ultimi giorni, ha pure manifestato qualche mal di pancia per un impiego non continuativo, che non lo soddisfa.
D’altro canto Spalletti nelle ultime cinque uscite ha puntato con decisione sullo schieramento che ha saputo offrire continuità di rendimento e di risultati, con Borja Valero avanzato dietro Icardi e davanti a Gagliardini e Vecino.
Ma cederlo non sarà facile, non perché manchino gli estimatori, ma soprattutto per ragioni di bilancio.
Cessione difficile senza minusvalenze
Il sito Calcio e Finanza,it mette in evidenza proprio questo aspetto. “Il portoghese ha a bilancio un costo storico pari a 43,7 milioni di euro: era arrivato nell’estate 2016 dallo Sporting Lisbona per 40 milioni più. Nel corso del primo anno, ha avuto ammortamenti per circa 7,6 milioni di euro, che hanno così portato il suo valore netto a bilancio al 30 giugno 2017 a circa 36,1 milioni di euro. Considerando un ammortamento stabile nel corso della prossima stagione, a gennaio il valore di Joao Mario dovrebbe assestarsi intorno ai 32 milioni di euro, mentre a giugno il valore sarebbe pari a circa 28 milioni di euro. Per evitare minusvalenze, quindi, l’Inter si troverebbe costretta a vendere il giocatore a cifre maggiori rispetto a queste.” Di fronte a ciò e considerando l’esigenza imposta dal FFP di pareggio di bilancio anche per questo esercizio economico, appare assai difficile prevedere una cessione del portoghese, almeno sul mercato invernale.
Ipotesi prestito: Pastore?
Proprio per questo aspetto, l’unica possibile ipotesi resta quello di un prestito, o meglio di uno scambio di prestiti. E’ la soluzione che permetterebbe al contempo di evitare sia minusvalenze contabili che il depauperamento della rosa. Obbiettivo imprescindibile nel momento in cui, è auspicabile, la squadra sarà chiamata allo sforzo decisivo per la conquista di quel quarto posto che vorrebbe dire Champions League. Dalla Spagna ancora ieri arrivavano voci convinte dell’approssimarsi della chiusura dello scambio con Pastore del PSG. Se l’argentino sia l’elemento che serve alla squadra per fare il passo in avanti ancora necessario è difficile dire. Un Joao Mario al livello di quello conosciuto nella nazionale Campione d’Europa non avrebbe da temere rivali per il posto in campo. Sulle sue doti tecniche non si discute. Piuttosto appare evidente che il giocatore debba essere il primo a rivedere il suo atteggiamento in campo.
Si adegui a questa Inter
L’Inter di quest’anno si sta caratterizzando per la forza d’animo con cui ha affrontato anche i momenti più difficili. Convinzione, personalità, voglia di portare a casa il risultato a qualunque costo, questo è il leit motiv di questa prima parte della stagione nerazzurra. Il tutto fotografato benissimo dai 10 gol realizzati nell’ultimo quarto d’ora di gara. In questa ottica, Joao Mario, a parte lo spezzone della splendida vittoria di fine agosto all’Olimpico, non ha quasi mai dato l’impressione di essere in linea con il resto della squadra.
Un mese per dimostrare tutto
Da un certo punto di vista, si potrebbe individuare in questo fatto uno dei pochi obbiettivi non ancora centrati da Spalletti. Adesso c’è un filotto di partite sulla carta non proibitive che aspetta l’Inter prima dell’impegno del 9 dicembre a casa della Juventus. E’ in questo mese che Joao Mario dovrà dimostrare di che pasta è fatto. Lamentarsi è un fatto positivo, dimostra che ci tiene a giocare ad essere importante. Tocca a lui e solo a lui dimostrare di meritarsi la fiducia del mister, dei compagni e dell’enorme affetto dei tifosi.
Fonte: Calcio e Finanza.it
