Conferenza Luciano Spalletti – Tutte le domande LIVE da Riscone di Brunico
Seconda conferenza stampa stagionale per Luciano Spalletti, la prima dal ritiro di Riscone di Brunico.
Il mister, prima dell’incontro con i giornalisti, ha risposto ad alcune domande dirette dei tifosi via Facebook.
LE DOMANDE DEI TIFOSI
“Obiettivo Champions e giocatori della Primavera da far crescere. Loro dicono amala noi dobbiamo amarla. Noi faremo il massimo per vedere i nostri tifosi felici”.
Cosa si aspetta dalla preparazione? Mi aspetto di mettere a fuoco i concetti che servono alla squadra per essere tale. Devono mantenere determinate distanze, fra i compagni di squadra, fra i reparti, deve comportarsi da squadra. Deve suddividere le fatiche dentro al campo nei 90 minuti.
Aspetto mentale – Li ho trovati molto disponibili. Non sono così tranquilli di esibire le loro qualità. dobbiamo metterli nelle condizioni di sviluppare il loro meglio. Disponibili sono disponibili. Ci vuole anche il loro impegno.
Idea di calcio – Di essere una squadra che sta in campo nella maniera corretta. Che tenta di andare a togliere lo spazio per le giocate degli avversari. Se comandiamo il gioco e la palla ce l’abbiamo noi si fa meno fatica. Noi staremo attenti a tutti però visto che di Inter si parla dobbiamo avere anche un gioco da Inter.
Il Campionato italiano può tornare ai fasti degli anni ’80? C’è una crescita costante, ci sono squadre che si sono rinforzate bene, ci sarà un campioanoto difficile. Bisognerà lottare fino all’ultima partita per l’ingresso in Champions League perché i punti di differenza con le squadre arrivate prima di noi sono tanti. Ci saranno sei squadre che fino alla fine della competizione lotteranno.
LE DOMANDE DEI GIORNALISTI
Che discorso ha fatto alla squadra? Sensazioni? Le sensazioni sono quelle che avevo precedentemente. E’ talmente poco che sono con i calciatori è difficile. Soprattutto all’inizio diventa facile vedere disponibilità. Sono convinto che questa sia una squadra che ha delle qualità. Ci siamo detti delle cose che in parte si possono dire e in parte no. Il mio pensiero rivolto a loro su come la penso, su quello che ho visto da fuori, sul tragitto che dovremo costruire insieme. Devono ridarmi quello che ho lasciato. io per allenare l’Inter ho lasciato la Champions e loro me la devono ridare.
Borja Valero – Va messo nel pacchetto degli altri calciatori di cui parlate spesso. Lei mi fa le domande a trabocchetto. Stia attento che i direttori sportivi bravi fanno volantinaggio in questo momento e lei trova esche da tutte le parti. Segua le cicche, vedrà che è la strada giusta
Impressioni dal gruppo – Le intenzioni sono tutte buone. Sono buonissime. Oltre alla disponibilità ad ascoltare mi sembra ci sia una voglia a intravedere la strada. Sono loro che mo chiedono di indicare la strada. Noi dobbiamo essere il più professionali possibili. sono convinto che ci sarà qualche giocatore che ribalterà quelle che sono le nostre convinzioni sulle sue qualità. Sono estremamente convinto.
Mercato – L’obiettivo è quello di lottare fino all’ultimo per la CL. Ci sono altre squadre che lotteranno per quell’obiettivo. Se centreremo l’obiettivo sarà per un lavoro costante, duro e continuo. Noi vogliamo integrare la rosa che già c’è con le qualità che ci sembrano corrette. ma dobbiamo ancora conoscere qualcosa. Stiamo lavorando. Il fatto di andare a cercare il giocatore esperto che ti dà quella certezza costante e giornaliera. Il ragazzo probabilmente ti dà più esplosività di qualità e emozione però te lo alterna. C’è da trovare questo equilibrio dentro la squadra sia di testa che di gioco. equilibrio di essere squadra forte. dobbiamo essere una squadra da Inter. Perché far parte dell’Inter ti perfora il cuore. E’ una cosa che riesci a percepire subito. La testimonianza più alta è quella che ho avuto nel messaggio di Jose Mourinho che mi ha scritto. Mi ha fatto gli auguri per i prossimi risultati perché è una squadra che gli sta nel cuore. Ne cito uno dei tanti messaggi che mi sono arrivati all’inizio del ritiro. Per integrare il discorso c’è qualche giocatore che è meglio se va a giocare perché è qualche campionato che non è riuscito a dimostrare le sue qualità. Bisogna far bene subito. Ci sarà qualcuno che viene a integrare e qualcuno che per il suo bene è meglio se va a giocare. Noi in tutta sincerità cercheremo di fargli capire quali sono le nostre intenzioni. quando ci siamo un po’ guardati. Non vogliamo fare confusione.
Brozovic – Dipenderà molto dalle sue intenzioni. Le sue qualità sono evidenti, magari incostanti ma è un giocatore completo che sa fare tutto. Molto dipenderà da lui. Perché è un giocatore forte come ce ne sono altri., Non basta quello che ha fatto. Bisogna fare cose diverse tutti. Loro lo devono sapere.
Perisic e Icardi? Devo fare un discorso generale, non possiamo andare porta a porta. Le qualità di questi giocatori sul mercato è indubbio. Che poi siano diventati dei giocatori normalissimi è dipeso dal momento e da quello che è successo. Icardi è un calciatore forte, bravo soprattuto dentro all’area di rigore. Tutti lo vorrebbero avere un giocatore forte lì. Sono squadre che tenteranno di farti star fuori dall’area di rigore, lui deve essere bravo ad attaccare lo spazio nel momento giusto, a me non sembra che sappia solo giocare lì ma che sappia dialogare anche con i compagni. Anche se è bravo a fare rotazioni sul secondo palo o i tagli verso il primo palo per ricevere le imbucate. Per il momento di lui sono curioso di scoprire cosa sa fare in giro per il campo, quello che sa fare in area di rigore è tanta roba.
Ricordi con la Roma qui a Brunico? In tanto si fa l’in bocca al lupo alla Roma, ai miei ex giocatori dai quali ho ricevuto moltissimo. Anche quelli che sono andati via dalla Roma. Spero di vederli felici. Mi ricordo che non c’era la palestra, che era montata diversa. i campi avevano le stesse misure di quelli di adesso.
Il Milan ha fatto sette acquisti, non sei preoccupato per il mercato? Perché gli anni scorsi non si sono fatti gli acquisti. non siamo migliorati granché. dipende dagli acquisti. Pe rme la garanzia del Milan è solo una: Montella, un grande allenatore con esperienza. Ha fatto ottimi risultati anche con squadre di meno qualità rispetto a quella che gestisce adesso. sarà una avversario difficile, ma non perché hanno fatto gli acquisti. Si gioca 11 contro 11, dipende da cosa faranno quegli undici sul campo.
In questa rosa c’è qualche giocatore che stuzzica le sue fantasie, tipo Joao Mario? Ho guardato diverse cassette. Però mi è sempre successo. Mi ci vuole del tempo per capire le qualità dei calciatori. troppo poco un allenamento per poter valutare. Sicuramente ci sono queste qualità di corsa e di copertura in diversi calciatori. Ad esempio in Gagliardini e Kondogbia hanno metri nelle gambe e a volte vederli a fare solo il mediano ti può dare l’impressione che possano fare anche la mezz’ala, il centrocampista. Secondo me c’è la possibilità di lavorare sui 5 metri più avanti o più dietro. Perché è difficile trovare quello assoluto per quel ruolo. Per quanto riguarda le qualità di gioco si può lavorare. Fra una settimana saremo più tranquilli nell’avventurarci nelle definizioni. Queste partite qui così subito, molti arrivano fra qualche giorno. Poi si va in Cina, poi ci sono le partite. Bisognerà essere bravi a saper gestire molte cose. Soprattutto non richiedere subito il massimo. Non ci sono moltissime tempistiche per lavorare in maniera approfondita. Il lavoro sul campo è un lavoro importante e le cose vanno fatte con calma e ripetute. La partita è il contenitore che va riempita, ci vanno messe dentro tante cose. Chi fa gol fa la differenza. I gol sono frutto di una disponibilità a fare squadra. Se io ho tutti e dieci i calciatori bravi ad aggredire allora si fa meno fatica tutti. Se due aspettano che gli altri 8 l’abbiano recuperata si fa più fatica. E’ una cosa che ti massacra rincorrere l’avversario. Nella gestione della palla si sceglie noi che giocate fare. Se si fa tutti la stessa cosa ti si restituisce più possibilità di fare gol. Poi davanti bisogna anche pressare. Togliere spazio per le giocate. Altrimenti gli avversari fanno contro movimento e il tuo difensore si deve adeguare. Poi perdi la lucidità e dei metri importanti. Bisogna essere squadra e sapere far tutto.
Le tante aspettative nei suoi confronti la ‘spaventano’? Mi hanno fatto delle promesse: vedremo se saranno rispettate. Ma io non sono più bravo degli altri, anzi. Probabilmente sono meglio di me. Come detto poc’anzi, serve qualche calciatore in grado di incrementare la rosa attuale. Siete voi che avete scritto e detto ‘Con Spalletti si spendono 150 milioni di euro!’. Perché lo avete scritto? Chi ve lo ha detto?
Dell’Inter degli ultimi anni, cosa non vuole necessariamente rivedere? Io voglio una squadra in grado di lottare fino alla fine. Io non ci sto a perdere, non posso mollare. Dobbiamo ragionare e lottare in un’unica direzione, senza cambiare atteggiamento. Dobbiamo remare forte tutti insieme: carattere e personalità per avere la meglio sull’avversario.
Il top player che fa la differenza? Se è un grande calciatore fa la differenza in tutte le parti. Viene dato più risalto al bomber, ma se quest’anno ce ne sono stati 10 nella classifica dei capocannonieri è segno che i difensori devono fare meglio.
Caratteristiche degli uomini che cerca (4-2-3-1)? Un Salah o un Di Maria? Di un esterno stiamo vedendo. Se parli di Candreva devi andare a vedere quanti gol ha fatto fare, come mette i palloni strisciati dietro alla difesa. Se gli chiedi di andare dentro il campo e proporre giocate per la prima punta entra sul piede non suo e lo fa in maniera peggiore. Icardi ha fatto tanti gol sui crossi di Candreva. Un classico tutto fascia. Ti raddoppia. Salah lo sa fare peggio, ma poi ti fa più male quando riparte. C’è sempre il pro e il contro. Quando sono giocatori importanti le caratteristiche, si trova una collocazione, Noi abbiamo due tra i più bravi sul mercato. Ausilio e Sabatini conoscono il mercato come le loro tasche. Di volantinaggio ha parlato Sabatini. Ora mi tocca rassicurare i giocatori, sono tutti convinti di andare via. Lasciamo lavorare loro che sanno fare il loro mestiere e poi se ne riparla fra qualche giorno.