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1 Inter news: tutto quello che si deve sapere sulla tattica delle squadre di Spalletti2 La prima conferenza stampa3 La difesa a tre… e mezzo4 Gli esterni d’attaccoInter news: tutto quello che si deve sapere sulla tattica delle squadre di Spalletti
Inter news: Spalletti, nuovo tecnico nerazzurro, nei primi due giorni di ritiro, si è subito messo a lavoro cercando di trasmettere i suoi dettami tattici.
Pur se non ancora con la rosa al completo, sia per via dei permessi concessi ai nazionali e sia per via delle trattative di mercato, il principio sarebbe quello di creare un’identità in modo da non lasciare spaesati i suoi giocatori.
La prima conferenza stampa
Già dalle prime battute, avrebbe fatto capire bene quali sarebbero i suoi piani per disporre i giocatori in mezzo al campo.
Prima ancora di parlare di modulo però, avrebbe espresso il concetto di funzionalità dei singoli al servizio della squadra.
Vedasi ad esempio quanto riferito nei confronti di Icardi. Un goleador nato e con capacità sotto porta ineguagliabili.
Ma anche un giocatore che ancora dovrà imparare a tirare su i compagni, in caso di partite contro squadre molto chiuse.
La prima punta, in quei casi, dovrebbe cercare di aprire spazi, proponendosi ai centrocampisti e facendo scivolare gli esterni.
Tutto ciò, si potrebbe sintetizzare in una sola parola: dinamismo. Questo è l’elemento fondamentale.
Quindi, assunto questo, parlare di semplici schemi risulterebbe quasi riduttivo. Anche perché le squadre di Spalletti, sarebbero sempre state caratterizzate dal gioco veloce, dal pressing alto e dalla concretezza.
Raramente con lui si sarebbe assistito a lunghe fasi di palleggio, in stile tiki taka; neppure però, a un comportamento passivo nei confronti dell’avversario.
Il dominio sarebbe ciò che più interesserebbe e che, vista la fama del club, più gli si adatterebbe.
La difesa a tre… e mezzo
Questo concetto della difesa a tre e mezzo, è una novità di assoluto livello. Una tecnica adoperata anche da Paulo Sousa con la sua Fiorentina.
Il concetto è quello di avere una maggiore copertura con palla scoperta, e una elevata capacità di attaccare gli spazi in fase di possesso.
Gli elementi chiave, sarebbero rappresentati dai due terzini. In fase di attacco, uno occuperebbe la corsia laterale cercando il fondo.
L’altro invece, scalerebbe più verso il centro, costituendo una vera e propria retroguardia a tre.
È stato il caso di Rudiger, più votato all’interdizione, e di Emerson, più dedito alla corsa, durante le partite disputate assieme.
Questo perché avendo due mediani di fronte la difesa, generalmente molto dinamici appunto, si rischierebbe di andare troppo facilmente in inferiorità numerica in mezzo al campo.
Gagliardini, ad esempio, potrebbe essere affiancato da un compagno molto più reattivo, che gli concederebbe la possibilità sia di impostare con più tranquillità e sia di difendere offrendo soluzioni diverse.
Gli esterni d’attacco
Questi sarebbero importantissimi, come quelli di difesa. Il loro compito principale sarebbe quello di saltare l’uomo per cercare l’assist vincente oppure per cercare la conclusione.
Ma non è finita qui. La fase difensiva non li dispenserebbe minimamente dal ripiegare e nel riempire buchi a centrocampo.
Uno come Perisic ad esempio, avrebbe la gamba necessaria per far fronte a questo tipo di esigenza. Ecco perché Spalletti non vorrebbe rinunciarvi.
Di Maria, con una capacità tecnica superiore rispetto al croato, aumenterebbe ulteriormente le capacità offensive.
Rimarrebbe solo il dubbio sull’out destro, visto che l’argentino quasi sicuramente dovrebbe escludere il numero 44.
Candreva, per quanto utile soprattutto dal punto di vista degli assist, non rispecchierebbe al 100%, il profilo richiesto da Spalletti.
Ma se impiegato come esterno in un centrocampo a 4, potrebbe sicuramente continuare a essere ritenuto importante per il progetto.
Si consideri però che lo stesso tecnico, oggi in conferenza stampa avrebbe detto di aver ricevuto rassicurazioni e promesse dal prossimo mercato.
Se queste non saranno mantenute – ha concluso – saranno sicuramente riportate ai media.
Forse questo, ovvero il suo modo di essere diretto e deciso, potrebbe essere il vero segreto del mister.
Un carattere del genere, erano anni che non lo si vedeva dalle parti di Appiano Gentile.
L’era Spalletti è iniziata. Si spera possa essere supportato adeguatamente per raggiungere gli obbiettivi prefissati.