Pantaleo Corvino torna a parlare di mercato
Pantaleo Corvino è tornato a parlare di mercato e dei gioielli della Fiorentina. Tanti big sono stati vicini a lasciare la Viola ma, alla fine, sono rimasti tutti.
In un’intervista a TGR Toscana, il direttore sportivo salentino ha toccato molti argomenti. Il primo è stato Kalinic, che è stato a un passo dalla Cina. Un’offerta mostruosa, che però non ha indotto il croato a lasciare Firenze. Queste le parole di Corvino sul numero 9:”Ha dimostrato di essere una persona straordinaria, un uomo con dei valori importanti. La scritta vendesi non la mettiamo su nessuno, e quando doveva dire la sua su una possibile partenza, ha risposto in maniera chiara”.
Sul capitano, Gonzalo Rodriguez, il ds è stato un po’ vago, ma ha sottolineato che la volontà di non rinnovare è tutta del giocatore. A tal proposito, ha dichiarato: “Abbiamo il dovere di dare un valore tecnico ed uno economico a tutto quello che facciamo. Abbiamo fatto una proposta molto onesta, veramente importante a Gonzalo Rodriguez, evidentemente dall’altra parte non si è convinti di questa proposta. Siamo a febbraio, speriamo ci sia dall’altra parte l’idea che la nostra proposta venga considerata interessante”.
Situazione Chiesa e Bernardeschi
Gli assalti dell’Inter per Chiesa e Bernardeschi stanno facendo tremare i Viola, ma Corvino, riguardo ai due talenti, ha lasciato intendere che non sarà facile portarseli a casa: “Bernardeschi? Mi baso su quello che ha detto Federico, cioè di sentirsi la maglia della Fiorentina appiccicata addosso, di essere un figlio di questa Fiorentina. Noi abbiamo detto anche in passato che chi si sente la maglia addosso ed ha senso di appartenenza, ci impersonifica. E quando qualcuno ci impersonifica alla grande, vogliamo assolutamente tenerlo.
Chiesa? Lo abbiamo voluto blindare con cinque anni di contratto quando ancora era inosservato, oppure qualcuno pensava fosse solo un ragazzo del settore giovanile. Abbiamo rifiutato la scorsa estate di mandarlo a giocare in prestito perché Paulo Sousa è stato bravo a crederci”.