Gagliardini-Caldara, lo stesso prezzo e la solita “prostituzione”

Ci risiamo. L’arrivo di Gagliardini all’Inter ha fatto di nuovo venir fuori l’anima “dannata” del giornalismo pallonaro; quell’anima che rende giornalisti e opinionisti assidui frequentatori di tutti i bar dello sport della Penisola. Ne abbiamo prova tutti i giorni e farlo notare diventa un esercizio sempre più piacevole anche se i personaggi chiamati in causa continuano a barricarsi dietro le loro “pilotate” opinioni.

Roberto Gagliardini è costato alle casse nerazzurre circa 26 milioni di euro, tanto quanto Caldara alla Juventus. Le differenze? Il primo lo ha preso l’Inter, il secondo il club bianconero. Si sentono da più parti critiche nei confronti di Suning per l’operazione mentre nessuna per gli Agnelli anzi, Caldara è considerato un predestinato. Strano, visto che sia Gagliardini che il difensore atalantino hanno le stesse presenze in Serie A con prestazione di egual valore. Abbiamo sempre criticato l’Inter per la sua incapacità a gestire la comunicazione e la stampa, ma a questo punto appare tutto inutile. Quando si ha a che fare con questo tipo di “informazione” e con questo tipo di potere editoriale la regola è una sola: farsi una bella risata senza dimenticare le cose meschine che vengono raccontate o lette. Gagliardini dovrà stare molto attento, i media si sono già schierati a mo di plotone di esecuzioe. Prima palla sbagliata, primo colpo sparato.

La speranza è che un giorno questa “prostituzione” che offende il tifoso finisca. La credibilità è stata persa da molto tempo, il sano giornalismo è scomparso ma essere ottimisti non guasta. Dovrebbero essere mandati in pensione certi personaggi ma siamo in Italia e la speranza fa sempre a pugni con la dura realtà ma putroppo la dura realtà vince sempre.